Contro la parola innominabile che inizia per V e finisce per S: non fate vincere la povertà, uscite e consumate e protestate contro il governo! Giovani, non fatevi rubare il futuro dai derelitti, si guarisce curando la propria percezione mentale di qualcosa definito un problema. Di questo passo altrimenti vedremo autoavverarsi una profezia e ci infliggeremo un self-handicapping–che è una cosa terribile, per cui io stessa per un periodo ho rischiato di distruggermi straviziando e spingendo il mio esile fisico come a voler superare ogni limite, capendo così che non era il corpo a dover essere più forte, ma la mia mente…ma questo lo sto scrivendo totalmente senza filtri nell’autobiografia del mio ventisettesimo anno. Diventiamo forti con l’esperienza, ed è importante condividerla a discapito del giudizio degli stolti: l’esperienza è sapienza e chi non la vive non può giudicare chi ha avuto il coraggi di farlo e di diventare poi consapevole per uscirne spontaneamente e volerla raccontare. Errare è umano, perseverare è diabolico. La vita richiede coraggio e si inizia a vivere solo quando ci accorgiamo che è una (anche se ritengo di stare vivendo la terza attualmente).
Vivamus mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis!